La missione secondo il Dalai Lama
R. Pintor, L'ottimismo del Dalai Lama, in Trentino 24/10/2016
"Al Dalai Lama è permesso dire che è inutile chiedere a Dio ciò che compete all’uomo. Se i problemi sono creati dall’uomo chi altro li dovrebbe risolvere? A che serve pregare un Dio chiedendogli quello che ciascuno dovrebbe fare? In nome delle religioni non si può combattere delle guerre ma ogni religione ha qualcosa che riguarda l’amore e non sono allora le religioni il problema. Ma l’etica deve essere un bisogno che prescinde dalle religioni stesse, il Dalai Lama ha parlato del confronto con esponenti religiosi, del mondo scientifico e di quello della cultura e della politica per costruire un’idea di un’etica che sia condivisa dall’umanità a prescindere che uno abbia o meno un credo religioso. Un’etica che parta dal superamento della divisione tra l’Io e gli altri che è alla base di ogni conflitto e che si ponga come comune impegno quello di salvare l’ambiente e trasformare il pianeta in un’unica Comunità. Ogni cultura, a partire da quella tibetana oggi a rischio di cancellazione, va salvaguardata, ogni sensibilità rispettata ma non per contrapporle, non per ribadire supremazie ma per arricchire ciascuno nel confronto con gli altri. Il Dalai Lama non propone il Buddismo come una soluzione, e nemmeno propone l’indipendenza come soluzione per il Tibet, perché non abbiamo bisogno di confini ma di comune libertà".
Inviato lunedì 24 ottobre 2016 alle 16.54 Commenti (0)

In difesa della persona umana
Mercoledì 6 aprile la Francia è diventata il quarto paese europeo a punire i clienti delle prostitute dopo Svezia, Norvegia e Islanda. Dopo due anni e mezzo di dibattito parlamentare, l’Assemblea ha infatti approvato definitivamente il disegno di legge che prevede la penalizzazione dei clienti con una multa e l’abrogazione del reato di adescamento passivo. Prevede poi, per le prostitute che desiderano abbandonare la loro attività, un sostegno sociale, aiuti finanziari e un permesso di soggiorno temporaneo per le straniere.
Una legge certamente saggia. Non so però se sarà efficace. L'eliminazione della prostituzione richiede a monte un grande lavoro di formazione, che deve avvenire nella famiglia, nella scuola e nella chiesa. Imparare ad amare in senso vero è l'unica arma contro questo male sociale.
Bisogna però che al tempo stesso si colpiscano gli enormi giri di interessi che stanno dietro la prostituzione. Altrimenti sarebbe come cercare di curare il sintomo senza colpire la causa della malattia. La prostituzione non è semplicemente un peccato contro la morale, ma la manifestazione di una violenza della quale nella maggior parte dei casi le donne sono vittime. E' quindi importante andare al di là dei moralismi per colpire lo sfruttamento della persona umana in qualunque modo si manifesti.
Inviato sabato 11 giugno 2016 alle 09.47 Commenti (0)

Dov'è Dio?
"Ogni volta che il male entra cosi prepotente e senza senso nelle nostre vite e ci sentiamo cosi persi, vorrei sapere se Dio è sempre con noi, non importa cosa succede, cosa facciamo, se ce lo meritiamo o no. Devo sapere se Dio ha un progetto, che ci vuole bene e tanto, che 'ci conosce per nome' uno ad uno, che non ci lascia mai soli, e che non ci abbandona mai".

Io penso a queste domande da tutta la vita, ma mi restano ancora le difficoltà e i problemi a cui tu accenni. Vedi, noi parlamo di Dio ma non sappiamo chi è, che cosa pensa, che cosa fa. La nostra ragione non riesce a uscire dalle dimensioni di spazio e tempo in cui viviamo. Di fronte ai drammi della vita, mi rendo conto che ciò che importa non è chiedersi che cosa pensa, che cosa fa Dio. Per me è importante fare una scelta per il Bene, comunque si manifesti. Perché il Bene è il senso della nostra vita. E per il Bene vale la penna di affrontare tutto, le gioie, i successi, le sofferenze, le disgrazie e le delusioni della nostra vita. Noi abbiamo bisogno di gioia e di realizzazione. Ma senza il dolore, la fatica, l’insuccesso non saremmo umani. Che cosa saremmo? Non lo so, ma penso che l’essere umani sia una sfida che vale la pena di accettare. Per me in questo consiste il credere in Dio. E in questo senso sono convinto che Dio non ci abbandona mai, perché si identifica con l’Amore.
Inviato venerdì 3 giugno 2016 alle 18.21 Commenti (0)

Una chiesa missionaria
Ha ragione Carlo Marroni che, nell'articolo "Una Chiesa in prima linea e missionaria" in "Il Sole 24 0re del 12 Febbraio 2016 scrive:
"Insomma, servono dei veri progetti, bisogna tornare davvero nelle strade, andare per fermarsi nelle periferie desolate, mettersi in rete tra scuole e parrocchie. È una sfida davvero missionaria quella che Bergoglio lancia ancora una volta alla sua chiesa in queste terre - e che assume un significato particolare perché arriva nel giorno della visita alla Madonna di Guadalupe - ma è un messaggio a tutti i vescovi del mondo che vivono e operano da pastori in realtà difficili. Insomma, dare una svolta alla propria presenza, evitando di perdersi in lotte di potere, intrighi di carriera, chiacchiere, collusioni con il potere politico, non di rado vicino alla malavita organizzata".
Però non bisogna dimenticare che, per realizzare tutto ciò, è necessario riformare le strutture ancestrali su cui si regge ancora oggi la Chiesa e più a monte rivedere l'impalcatura dogmatica, basata su schemi mitologici che non reggono più di fronte alle esigenze culturali del mondo moderno. Almeno nei nostri paesi. Senza dimenticare che ormai la cultura moderna e occidentale si va diffondendo in tutto il mondo.
Inviato martedì 16 febbraio 2016 alle 10.32 Commenti (0)

Ricchezza e povertà
• Circa metà della ricchezza è detenuta dall’1% della popolazione mondiale.
• Il reddito dell’1% dei più ricchi del mondo ammonta a 110.000 miliardi di dollari, 65 volte il totale della ricchezza della metà della popolazione più povera del mondo.
• Il reddito di 85 super ricchi equivale a quello di metà della popolazione mondiale.
• 7 persone su 10 vivono in paesi dove la disuguaglianza economica è aumentata negli ultimi 30 anni.
• L’1% dei più ricchi ha aumentato la propria quota di reddito in 24 su 26 dei paesi con dati analizzabili tra il 1980 e il 2012.
• Negli USA, l’1% dei più ricchi ha intercettato il 95% delle risorse a disposizione dopo la crisi finanziaria del 2009, mentre il 90% della popolazione si è impoverito. (Rapporto Oxfam)

Questi dati mostrano che la povertà alla radice non è un problema di carattere economico, ma morale. E' l'ingodigia che crea disparità enormi nella popolazione del pianeta. Oggi per fortuna gli economisti cominciano a riconoscere che la disparità tra ricchi e poveri non aumenta il progresso ma prepara la recessione.
Inviato venerdì 22 gennaio 2016 alle 12.03 Commenti (2)

Una morale laica
Probabilmente non è giusto parlare di matrimonio a proposito di coppie omosessuali. Secondo il normale modo di esprimersi il matrimonio si contrae tra due persone di sesso diverso. Eventualmente si potrebbe trovare un altro nome, ma ciò non mette in questione il fatto che anche i diritti di una coppia omosessuale devono essere tutelati.
Ma ciò che non convince è l’idea che chiamando matrimonio l'unione di due persone dello stesso sesso si metterebbe in pericolo la famiglia tradizionale. Certo i termini hanno la loro importanza e bisogna usarli in modo appropriato. Ma si tratta di un dibattito puramente laico, perché il matrimonio cristiano non ha paura di nessuna concorrenza.
Anche circa il dibattito riguardante l’adozione di figli all’interno di una coppia omosessuale, non è necessario scomodare il buon Dio. La saggezza umana deve e può far trovare la strada giusta, per il bene di tutti coloro che ne sono coinvolti. Purche venga sgombrato il campo da qualsiasi tentativo di strumentalizzare una realtà così delicata a fini politici o confessionali.

Inviato lunedì 18 gennaio 2016 alle 21.07 Commenti (0)

Cristiani e Musulmani
È capitato in aprile dello scorso anno. La furia jihadista degli estremisti somali di Al Shabaab si è abbattuta contro il campus universitario di Garissa in Kenya, prendendo di mira gli studenti cristiani. Almeno 147 i morti accertati, ancora incerto il numero degli studenti presi in ostaggio. I jihadisti, ha riferito la Bbc, hanno separato i giovani cristiani da quelli musulmani e rilasciato una quindicina di studenti di religione musulmana.
Il 21 dicembre si è ripetuto un fatto analogo nei pressi del villaggio di El Wak, nel nord del Kenya, ma le cose sono andate a finire diversamente. Un pullman è stato attaccato da un commando di militanti di Al Shabaab. Gli jihadisti volevano far fuoco solo sugli "infedeli", cioè sui cristiani. Perciò hanno ordinato ai musulmani di dividersi da loro ma essi si sono rifiutati dicendo che sarebbero morti tutti insieme. Così facendo hanno salvato loro la vita.
Inviato venerdì 8 gennaio 2016 alle 20.59 Commenti (1)


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