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Il vero volto di Dio
È strano che, secondo il racconto di Matteo, Gesù non ha ancora finito di lodare Pietro perché ha riconosciuto in lui il re/Messia atteso dal suo popolo che già lo accusa di essere satana, l’avversario, colui che pensa non secondo Dio ma secondo gli uomini. Per capire ciò che l’evangelista vuole dire bisogna ricordare che i vangeli non sono un racconto biografico della vita di Gesù, ma piuttosto un assemblaggio di ricordi a volte non del tutto armonizzati. In questo caso Matteo ha ripreso un testo di Marco nel quale si raccontava di un diverbio tra Pietro e Gesù. Secondo Marco Pietro aveva riconosciuto sì che Gesù è il Cristo, ma poi lo aveva criticato perché aveva preannunziato la sua futura sofferenza e morte.
Il problema era questo: in fin dei conti, chi era Gesù, il re/Messia vincitore dei nemici atteso dai giudei o l’uomo umiliato e sconfitto come lui stesso si definiva? Secondo Marco, Pietro optava per il primo e perciò rimprovera Gesù, il quale a sua volta non risparmia una tirata d’orecchi al suo fedele discepolo. Matteo ricorda questo battibecco, ma prima ha inserito nel tessuto del racconto un testo da cui appare che Gesù aveva affermato di essere, sebbene secondo modalità diverse, l’atteso del suo popolo, e Pietro aveva il merito di averlo riconosciuto.
Ma allora che cosa dobbiamo ricavare da questo collage di testi? Una cosa molto semplice: che Gesù è stato veramente l’erede della lunga esperienza spirituale del suo popolo, l’uomo che ha saputo rivelare con le parole e le opere, fino alla sua morte in croce, il vero volto di Dio. Un Dio però che non è il sovrano potente che sta in cielo ed esige la sottomissione dell’uomo, ma Colui che opera in modo nascosto ma efficace per realizzare la salvezza dell’umanità: una salvezza che si consegue non con il potere delle armi o dei soldi, ma con quello della non violenza ispirata dall’amore. E di conseguenza Gesù vero uomo di Dio, non mette avanti etichette o titoli nobiliari, non esige di essere adorato, ma invita i suoi discepoli a seguirlo nel doloroso cammino della croce.



