Riflessioni condivise

L’unico Salvatore

Fa effetto sentire sulla bocca di Gesù parole come quelle che gli attribuisce questo brano del vangelo di Matteo: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele»; «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini» (Mt 15,24.26). È vero che poi Gesù cede alla supplica della donna pagana che gli chiede la guarigione della figlia. Ma è chiaro che lo fa in via eccezionale. Gesù si è rivolto esclusivamente ai suoi connazionali annunziando loro la venuta del regno di Dio ed esortandoli ad accoglierlo con fede. Ai suoi discepoli invece ha affidato il compito di rivolgere lo stesso annunzio anche ai pagani. In realtà Gesù non ha mai lasciato intendere che tutti per salvarsi dovessero nessariamente diventare cristiani. E anche i primi discepoli hanno invitato i pagani a entrare nelle loro comunità, ma solo per essere anche loro testimoni del vangelo.

Il guaio è cominciato quando si è pensato che solo la chiesa avesse il potere di conferire la salvezza, naturalmente nell’aldilà, in un’altra vita. E così si è formata l’idea che il cristianesimo fosse l’unica vera religione e in seguito, con l’appoggio dell’imperatore romano, la chiesa ha ricevuto l’appellativo di «cattolica», diventado così la religione ufficiale dell’impero. Da qui è nata quella intolleranza che ha fatto tanto male alla chiesa e al mondo.

Ma allora Gesù non è il salvatore di tutti? Bisogna distinguere. Gesù ha portato valori che per loro natura sono universali: giustizia, solidarietà, amore, non violenza sono esigenze dell’uomo prima che del cristiano. È compito della chiesa annunziarli a tutti, con la parole e l’esempio, perché da essi dipende la salvezza di tutti: naturalmente non solo la salvezza che avrà luogo dopo la morte, ma prima di tutto quella che si realizza in questo mondo. Infatti solo l’insegnamento di Gesù può far sì che l’umanità non cada nel baratro in cui rischia di farla precipitare l’idolatria dei soldi e del potere. In questo senso Gesù è il salvatore di tutti, anche se non tutti quelli che lo seguono si identificano come cristiani.

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