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Pregare in tempo di coronavirus

In tempo di epidemia si sente da più parti l’invito a pregare. Anche persone poco o per nulla praticanti ne sentono il bisogno. Ma che cosa significa pregare in una situazione come questa? Ci sono tanti modi di pregare e ciascuno deve scegliere quello che è più confacente alla sua spiritualità. Però sarebbe bello comunicare agli altri quello che si è colto in questo difficile e doloroso frangente. Perciò faccio la proposta a chi segue questo sito: scrivete un commento a questo blog. E’ una buona occasione per dare forma ai propri pensieri e per fare qualcosa che normalmente non si fa per mancanza di tempo e di stimoli.

Il peccato originale

Ho letto con piacere l’articolo di Mario Setta sul peccato originale. Mi sembra un’ottima riflessione su un problema fondamentale del cristianesimo, che è stato oggetto di grossi malintesi. E’ vero, una revisione di questo tema mette in crisi l’interpretazione tradizionale dei rapporti tra Dio e l’umanità. Forse tanti aspetti del catechismo crollerano come castelli di carte. Ma bisogna affrontare il problema con sincerità se si vuole avere un minimo di dialogo con il mondo contemporaneo. Altrimenti non lamentiamoci se la gente abbandona la chiesa.

Il senso della vita

Qualche giorno fa, nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, due ragazzine, Gaia e Camilla, ambedue sedicenni, sono state investite e uccise da un automobilista. Al funerale la sorella di Camilla ha detto: “Eri la piccola di casa. Qualche giorno fa ci avevi chiesto quale era il senso della vita e non ti ho saputo rispondere. Ecco, adesso lo dico: il senso della vita sei tu”. Questa frase mi ha molto colpito. Mi sono chiesto come mai la sorella più grande non aveva saputo rispondere alla domanda di Camilla. Forse non ci aveva mai pensato. Non credo. La risposta è un’altra. Effettivamente la vita non ha nessun senso. E’ un mistero, un’enigma incomprensibile. Non sappiamo da dove veniamo, che cosa ci stiamo a fare in questo mondo, dove andiamo a finire dopo la morte. Buio completo. La vita non ha nessun senso se non quello che riusciamo a darle noi. Ma non è facile e non si arriva mai a una risposta definitiva. In altre parole il senso della vita sta proprio nella ricerca di un senso che non c’è ma che noi vogliamo darle. Una ricerca difficile che a volte non si vuole affrontare. Si rimuove la domanda stessa. Ma allora l’alternativa è unica: la droga. E di droghe ce ne sono tante: non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si trova una droga soddisfacente (e la droga non dà se non sprazi fugaci di soddisfazione) allora non resta altro che la depressione di una vita senza senso.