I miei libri

I racconti ai quali si ispira il Natale cristiano hanno come tema gli interventi miracolosi di Dio che hanno dato origine alla nascita del Messia da una vergine. Gli eventi in essi riportati, interpretati come «fatti» da accettare in quanto tali senza discussione, suscitano molte difficoltà ai nostri contemporanei e sono tra quelli che più direttamente mettono in crisi la loro fede e causano l’abbandono della Chiesa. È quindi necessario affrontare una lettura critica di questi testi, cercando di cogliere il messaggio in essi contenuto, separandolo da quanto fa parte del mezzo comunicativo che i loro autori hanno adottato.

A. Sacchi, Abramo Isacco e Giacobbe. Padri di ebrei, cristiani e musulmani, youcanprint 2017

Le vicende dei patriarchi sono state rilette dai giudei dopo l’esilio babilonese in modo da far loro esprimere il senso profondo della loro religione, come l’avevano riformulata durante il periodo trascorso in Mesopotamia. Ciò che rende interessante ancora oggi lo studio dei racconti patriarcali consiste anche nel fatto che i loro protagonisti sono considerati come padri nella fede dai seguaci di tre grandi religioni che per questo sono dette «abramitiche»: ebraismo, cristianesimo e islam. Ritornando alla fede dei padri comuni è possibile aprire tra di esse un fruttuoso dialogo interreligioso

A. Sacchi, Un Dio misericordiaoso. La sida di un enigma, Youcanprint 2016

Nella Bibbia la misericordia di Dio si manifesta nel saper accogliere e perdonare il peccatore pentito, ma solo dopo che questi è stato debitamente punito. Ma può la misericordia infinita di Dio dipendere da una decisione umana? Gesù di Nazaret, ispirandosi alla tradizione sapienziale, ha assunto su questo tema una posizione alternativa, presentando Dio come un padre che accoglie l’uomo con tutti i suoi limiti e lo guarisce da tutti i suoi mali. Oggi, sulla linea dell’insegnamento di Gesù, la visione evoluzionistica del mondo indica vie nuove per confrontarsi con l’enigma della misericordia di Dio.

A. Sacchi, Il cattolicesimo nelle lettere postpaoline. Una religione alla prova dei tempi, Youcanprint 2016

Il dialogo della Chiesa cattolica con il mondo moderno, nonostante la buona volontà e gli innumerevoli tentativi fatti, è condizionato da tutta un’impostazione dottrinale che ai nostri contemporanei appare come una barriera insormontabile tra la loro ricerca religiosa e il vangelo di Gesù. È possibile superare questo blocco e riscoprire il messaggio originale di Gesù? Per rispondere a questa domanda è necessario riandare alla svolta che il movimento cristiano ha avuto alla fine del primo secolo. Essa è attestata da alcune lettere del Nuovo Testamento in cui appare per la prima volta quella forma di cristianesimo che ha preso il nome di “cattolicesimo”. Solo prendendo coscienza di questa svolta sarà possibile risalire all’indietro per capire chi è stato veramente Gesù di Nazaret e in che cosa consisteva la sua “buona notizia”. Solo così il vangelo di Gesù ritroverà tutta la sua forza sovversiva e avrà ancora un significato per il mondo moderno nella sua ricerca di giustizia, di uguaglianza e di solidarietà fra tutti gli esseri umani.

A. Sacchi, Marco. Un vangelo per i lontani, Youcanprint 2015
Marco è stato il primo che ha avuto l’idea di scrivere un vangelo. Nella sua opera egli non si limita a riportare i gesti e le parole di Gesù, ma si preoccupa di mostrare come il suo messaggio fosse rivolto, fin dall’inizio, non solo alle folle giudaiche della Galilea, ma anche ai “lontani” (cfr. Mc 8,3), cioè a tutti coloro che erano al di fuori del mondo sociale e religioso del giudaismo. I “lontani” sono ancora presenti nella nostra società e addirittura all’interno delle istituzioni religiose cristiane. Per tutti costoro il vangelo di Marco, a motivo della sua essenzialità e del suo metodo narrativo, può essere un aiuto prezioso per comprendere più in profondità la persona e l’insegnamento di Gesù.

A. Sacchi, La morte del Messia, Youcanprint 2015

Anselmo d’Aosta ha elaborato la teoria chiamata “espiazione vicaria”. In base a essa Gesù, morendo sulla croce, avrebbe scontato la pena dovuta ai peccatori, soddisfacendo così una volta per tutte le esigenze della giustizia di Dio e riconciliando l’umanità con lui. Questa teoria è diventata per secoli la spiegazione ufficiale della morte di Gesù. Essa però non risponde all’idea di sacrificio dell’Antico e del Nuovo Testamento e, d’altra parte, riduce la morte del Messia a un fatto mitologico, al pagamento cioè di un debito contratto da tutta l’umanità nella persona del suo lontano progenitore. In questo studio l’autore dimostra come la teoria di Anselmo non sia conforme ai dati biblici e inoltre presupponga un’immagine di Dio che non è in armonia con quella attestata nel Vangelo. Oggi questa teoria deve essere messa da parte se si vuole comprendere il vero significato della morte di Gesù.

A. Sacchi, Una buona notizia per tutti, Youcanprint 2015

Fare l’omelia domenicale non è un compito facile. Spesso i fedeli si lamentano che le prediche sono astratte e noiose. Per aiutare il predicatore a prepararsi adeguatamente esistono diversi libri o siti online che offrono proposte concrete facilmente utilizzabili. Anche questo libro si propone di raggiungere questo scopo, ma vorrebbe andare oltre, con l’intento di proporre un metodo con il quale confrontarsi.

A. Sacchi, Alle origini della missione. Gli Atti degli apostoli, Youcanprint 2014
In un tempo di grandi cambiamenti, in cui tante cose, anche in campo religioso, vengono messe in discussione, è importante non perdere mai di vista quelle che sono state le origini del cristianesimo. Questo tema percorre tutti gli scritti del Nuovo Testamento. Fra di essi ha però un’impor­tan­za particolare il libro degli Atti degli Apostoli, nel quale l’evangelista Luca descrive i primi passi del movimento cristiano. Egli però scrive alcuni decenni dopo i fatti e li presenta con lo scopo di
renderli attuali e rilevanti per i cristiani dei suoi tempi. Egli soprattutto vuole rispondere a due problemi: come mai il ritorno di Gesù non si è verificato e come è possibile annunziare la salvezza nel mondo ro­mano le cui autorità avevano crocifisso il loro maestro. Presentato in questa prospettiva, il libro rivela risvolti molto interessanti anche per i lettori di oggi. E’ quanto cerca di mostrare la presente opera.

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A. Sacchi, Per un mondo senza frontiere, Youcanprint 2012
Il Paolo dell’epistolario paolino non è esattamente il personaggio storico che porta questo nome, ma piuttosto quello ricostruito alla fine del I secolo d.C. da una corrente di pensiero chiamata “scuola paolina”, nel cui ambito è stata fatta la raccolta e l’elaborazione dei suoi scritti, con l’aggiunta di glosse e di nuove lettere. Per riscoprire il vero Paolo è necessario prendere in considerazione soltanto le sette lettere sicuramente autentiche (1Tessalonicesi, 1-2Corinzi, Filippesi, Filemone, Galati e Romani), liberandole per di più da quelle aggiunte posteriori che a volte ne travisano il pensiero. È questo il lavoro che viene affrontato nel presente volume. In esso per ciascuna delle lettere sicuramente autentiche viene data un’esauriente introduzione e una presentazione del contenuto con particolare attenzione ai testi più importanti e al pensiero dell’Apostolo. Da questo studio appare in modo sorprendente la ricchezza e l’originalità del messaggio di Paolo nonché la sua attualità. L’opera è rivolta non solo agli studenti delle facoltà teologiche e degli istituti di scienze religiose ma anche agli insegnanti di religione e di lettere antiche e a quanti desiderano andare alla riscoperta delle origini cristiane con intenti religiosi o anche puramente storici.

A. Sacchi, Israele racconta la sua storia, Youcanprint 2012

Israele racconta la sua storia. Ma chi è l’Israele che racconta? E quale storia racconta? Chi ha scritto la storia di Israele è un gruppo di deportati, rientrati nella Giudea dopo alcuni decenni trascorsi in esilio a Babilonia. Essi hanno concepito questo vasto progetto storiografico non per ricordare con precisione il passato del loro popolo, ma per affermare e fondare le loro idee religiose, le loro speranze e in ultima analisi la loro identità etnico-religiosa. A tal fine essi hanno raccolto racconti, leggi, riti, costumi, concezioni religiose che hanno influito fortemente sul destino religioso e politico di Israele, i cui effetti si risentono ancora oggi nel confronto inarrestabile tra israeliani e palestinesi. L’autore di questo libro si rivolge a tutti coloro che intendono accostare seriamente la Bibbia, in modo speciale professori e studenti delle facoltà teologiche, delle università, dei seminari e degli istituti di scienze religiose, nonché a insegnanti di religione e catechisti. A tutti costoro il presente volume si pone come compagno di viaggio per aiutarli a districarsi in un percorso disseminato di ostacoli ma ricco di frutti in campo sia religioso che storico.

A. Sacchi, Paolo e i non credenti. Lettera ai Romani 2,14-16.2-29, Paoline Editoriale Libri, Milano, 2008.

In questo saggio l’autore esamina la Lettera ai Romani, con particolare riferimento alla sezione della Lettera che affronta più da vicino il tema della fede e della giustificazione, in cui Paolo parla di chi non conosce Cristo. L’apostolo riconosce che a tutti è data la possibilità di salvezza, anche a chi non ha ricevuto l’annunzio del Vangelo o a chi lo ha rifiutato, perché non vi ha colto una risposta alle sue profonde esigenze razionali e spirituali. La salvezza non è esclusiva di una confessione religiosa. Essa è una meta a cui tutti possono tendere in obbedienza e in forza dello Spirito di Dio che essi possiedono. Partire da questa premessa significa porre le condizioni per un vero dialogo, condizioni necessarie, soprattutto quando il dibattito riguarda i problemi posti dalla scienza e dalla tecnologia moderna. Un testo diretto ai cultori degli studi paolini e a quanti si interessano al dialogo interreligioso. Pur nel suo rigore scientifico, lo stile di queste pagine è di grande leggibilità e offre significative provocazioni e riflessioni su un tema che è tornato a essere molto attuale.

A. Sacchi, Una comunità si interroga, Prima Lettera d Paolo ai Corinzi, Paoline Editoriale Libri 1998.

A. Sacchi (e coll.), Lettere paoline e altre lettere, LDC, Leumann (Torino), 1995

La prima parte del volume, dopo aver presentato la vita di Paolo e le sue radici culturali, tratta le singole lettere discutendone i più importanti problemi di carattere storico, letterario e dottrinale. Nella seconda parte sono studiati in modo approfondito alcuni dei testi più significativi dell’epistolario del Nuovo Testamento. Infine, una sintesi della teologia paolina.

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